Pareti mobili e divisori, ecco come organizzare case e uffici in modo smart

04/04/2019 – Il restyling degli ambienti interni spesso passa attraverso una nuova distribuzione degli spazi; oggi, però, sempre più progettisti optano per pareti divisorie molto sottili e poco ingombranti o soluzioni fluide attraverso pareti mobili.  

In questi casi le soluzioni tecnologiche e l’arredamento devono essere ponderati e pianificati in modo tale da rendere l’ambiente funzionale e confortevole. Ecco una panoramica su alcune soluzioni semplici, veloci e poco impattanti per sfruttare al massimo lo spazio vitale.
 
Pareti mobili
Per la casa si opta soprattutto per soluzioni in legno; ad esempio, c’è ANTHEA di Boffi, un sistema di interpareti scorrevoli e rotanti da pavimento a soffitto, auto portanti. 

Tra le soluzioni in legno c’è FLECTO di MOVI ITALIA, un sistema di ante scorrevoli e pieghevoli, disponibili in diverse finiture legno oppure laccate, con sistema di scorrimento autoportante..
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Pannelli e lastre per coperture, guida alla scelta

24/01/2019 – La copertura protegge l’abitazione dalle azioni esterne, garantendo elevate prestazioni di impermeabilità all’acqua, resistenza al vento e isolamento termico.

Le coperture, essendo esposte alle condizioni atmosferiche più estreme, devono avere ottime proprietà isolanti e garantire la massima protezione ma, avendo un’importanza visiva preponderante, devono anche riuscire a integrarsi perfettamente nell’armonia architettonica dell’edificio.
 
Coperture: cosa sapere
Ogni tetto presenta un certo numero di elementi a seconda del diverso tipo di funzionamento della copertura. Tali strati funzionali possono portare generalmente a quattro tipi di coperture: copertura non isolata non ventilata, copertura non isolata ventilata, copertura isolata non ventilata (tetto caldo), copertura isolata ventilata (tetto freddo).
 
Una copertura non isolata e non ventilata è un tipo di copertura che non..
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Ristrutturare casa migliorando l’efficienza energetica dell’involucro

17/01/2019 – L’incremento dell’efficienza energetica negli usi finali dell’energia è un obiettivo di interesse primario condiviso nell’ambito della politica energetica europea e nazionale. L’Italia, infatti, si è impegnata a ridurre le emissioni di CO2 attraverso politiche finalizzate ad un uso più efficiente dell’energia, soprattutto nell’edilizia.
 
Il rispetto delle normative europee sull’efficienza energetica degli edifici richiede un’approfondita analisi del sistema edificio-impianto e la redazione di un progetto di riqualificazione energetica da parte di professionisti e tecnici del settore. Per rendere più efficiente il sistema edificio/impianto si agisce in due direzioni: sull’involucro (coibentazione pareti e coperture, sostituzione di infissi); sugli impianti.

L’efficienza energetica in edilizia sarà anche uno dei temi affrontati a Klimahouse 2019..
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Come ristrutturare un attico a Roma? Le norme per portare la luce in casa

26/07/2018 – Portare la luce naturale in un attico a Roma, nel corso di una ristrutturazione o di un ampliamento, è più facile grazie a diverse norme, regionali e nazionali, che favoriscono il recupero urbano e la qualità degli ambienti interni, anche nei centri storici.
 
Ristrutturare o ampliare i locali posti all’ultimo piano è una buona occasione per ‘aprire la strada’ alla luce naturale e assicurare un buon comfort abitativo. Grazie ad alcuni provvedimenti che favoriscono il recupero urbano e la qualità degli ambienti interni, la regione Lazio permette di agire in questa direzione. 
 
Nel Lazio, infatti, è in vigore dal 19 luglio 2017 la Legge per la rigenerazione urbana e il recupero edilizio che prevede delle premialità volumetriche (tutte a vantaggio degli ultimi piani) per incentivare la razionalizzazione del patrimonio edilizio esistente e il riuso degli edifici dismessi o inutilizzati.
 
Anche..
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Zone con vincolo paesaggistico: aprire finestre per tetti oggi è più facile

18/07/2018 – Le semplificazioni previste dal nuovo regolamento sull’autorizzazione paesaggistica (DPR 31/2017) si applicano all’installazione e alla modifica di finestre per tetti?
 
La risposta è affermativa, infatti, dall’entrata in vigore del DPR 31/2017 effettuare opere e interventi edilizi nelle zone con vincolo paesaggistico è diventato più semplice, veloce ed economico.
 
Autorizzazione paesaggistica: le semplificazioni del DPR 31/2017
L’autorizzazione paesaggistica è regolamentata dal Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio (Dlgs 42/2004): per interventi in aree soggette a tutela paesaggistica, la norma indica l’obbligo di richiedere all’ente competente un’autorizzazione che certifichi la compatibilità paesaggistica dell’intervento.
 
Il DPR 31/2017, che ha modificato alcune norme sull’autorizzazione paesaggistica, elenca nell’Allegato..
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Pavimenti per esterni, come sceglierli?

05/07/2018 – Per organizzare al meglio lo spazio all’aperto è fondamentale scegliere le pavimentazioni per esterni più adatte e funzionali al contesto nel quale si inseriscono.
 
Al di là delle specificità, i pavimenti per esterni devono soddisfare alcuni requisiti base per resistere alle ‘pressioni’ provocate da agenti atmosferici e sbalzi di temperatura. La scelta, quindi, non può essere solo estetica ma deve tener conto di almeno 3 fattori che s’influenzano a vicenda: destinazione d’uso, condizioni ambientali e materiale.
 
Pavimentazioni per esterni: destinazione d’uso
Nella scelta della pavimentazione esterna è fondamentale tenere in considerazione la destinazione d’uso individuando il materiale che meglio si adatta al contesto nel quale viene inserito; bisogna valutare se il pavimento si troverà in giardino, lungo un percorso carrabile, in un contesto residenziale,..
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Qualità dell’aria in casa, come migliorarla?

28/06/2018 – Luce naturale e aria fresca hanno rappresentato per secoli ‘lo sfondo’ della vita degli esseri umani; eppure nella società odierna questi valori rischiano di andare perduti se gli ambienti in cui viviamo, lavoriamo e passiamo il nostro tempo libero non vengono adeguatamente progettati.
 
Secondo Russell Foster (responsabile del laboratorio di oftalmologia di Nuffield e dei laboratori di sonno e circadiano dell’Istituto di Neuroscienze dell’Università di Oxford) “dall’anno 1800 al 2000, siamo passati dal 90% di persone che lavorano all’esterno a meno del 20%. In brevissimo tempo, siamo passati dall’essere una specie da outdoor a spendere la maggior parte del nostro tempo in ambienti bui e poco illuminati”.
 
Siamo la generazione degli spazi chiusi?
Oggi la vita è diventata un mix elaborato di pendolarismo, lavoro indoor e altre attività che si svolgono in ambienti chiusi..
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