Credito di imposta prima casa, cosa accade agli immobili frazionati?

28/10/2020 – Il proprietario di un immobile, utilizzato come prima casa, che la rivende per acquistarne un’altra, ha diritto a delle agevolazioni. Ma cosa accade se l’immobile è molto grande e, prima della vendita, lo fraziona in più appartamenti?
 
Su questo caso è intervenuta l’Agenzia delle Entrate con la risposta 496/2020.
 
Credito di imposta e prima casa, la normativa
Il soggetto che vende l’immobile per il quale ha usufruito delle imposte di registro e dell’Iva agevolate per la prima casa e acquista, entro un anno, un’altra abitazione non di lusso, ha diritto ad un credito di imposta fino a concorrenza dell’imposta di registro o dell’imposta sul valore aggiunto corrisposta in relazione al precedente acquisto agevolato. Ad ogni modo, l’ammontare del credito non può essere superiore all’imposta di registro o all’imposta sul valore aggiunto dovuta per l’acquisto agevolato..
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Superbonus 110%, ne beneficiano tutti i condomìni?

08/09/2020 – La normativa sul superbonus 110% potrebbe lasciare a bocca asciutta alcuni condomìni; la fruizione del beneficio, infatti, risulta essere complicata, se non addirittura impossibile, per alcune tipologie; tra i casi più spinosi ci sono i condomìni con un unico proprietario e quelli in cui le singole unità immobiliari sono dotate di impianto di riscaldamento autonomo.
 
Edifici plurifamiliari con unico proprietario: accedono al Superbonus?
Come ha ribadito anche l’Agenzia delle Entrate nelle ultime FAQ, non è possibile beneficiare del Superbonus, né per gli interventi trainanti nè per quelli trainati, in edifici plurifamiliari con un unico proprietario.
 
L’istante, infatti, aveva chiesto se un intero edificio composto da più unità immobiliari, autonomamente accatastate, e posseduto da un contribuente, comproprietario con il coniuge e i propri figli minori, potesse accedervi. ..
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Bonus facciate, può fruirne anche una parete parzialmente visibile dalla strada?

04/09/2020 – È possibile avvalersi del bonus facciate per i lavori realizzati sulla facciata interna dell’edificio se è solo parzialmente visibile dalla strada?
 
A chiarire la questione ci ha pensato l’Agenzia delle Entrate nella Risposta 296/2020 fornita ad un cittadino che chiedeva se per i lavori di lavori di rifacimento delle facciate del fabbricato, alcune delle quali sono visibili dalla strada e altre no, i condomini possano beneficiare del bonus facciate, su tutti i lavori di rifacimento delle facciate effettuati sullo stabile condominiale.
 
Bonus facciate: se ne fruisce se la parte è parzialmente visibile da strada
L’Agenzia ha ricordato che sono ammessi al bonus facciate gli interventi sull’involucro “esterno visibile dell’edificio, vale a dire sia sulla parte anteriore, frontale e principale dell’edificio, sia sugli altri lati dello stabile (intero perimetro esterno)” e, in particolare,..
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Sismabonus, cosa accade in caso di frazionamento?

24/08/2020 – Se durante i lavori di adeguamento sismico si effettuano dei frazionamenti, come funziona il limite di spesa massima del sismabonus? È possibile beneficiare di tante detrazioni quante le unità create?
 
A chiarirlo l’Agenzia delle Entrate nella Risposta 256 in cui tratta il caso presentato da un’impresa che, possedendo un grande immobile accatastato come unico ma costituito da diverse unità, intende realizzare interventi di miglioramento sismico. Poiché alla fine dei lavori l’immobile verrà frazionato e ri-accatastato, l’impresa vuole sapere se potrà beneficiare di tante detrazioni (Sismabonus) quante le unità create.
 

 

Sismabonus in caso di frazionamento
In merito alla corretta individuazione delle unità immobiliari su cui applicare il limite di spesa, le Entrate precisano che “nel caso di interventi di recupero edilizio che comportino l’accorpamento..
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Bonus facciate, ok al restauro dei balconi senza interventi sulle facciate

23/06/2020 – Il “bonus facciate” si applica al restauro dei balconi anche se non si effettuano interventi sulle facciate.
 
A chiarirlo l’Agenzia delle Entrate nella Risposta 191/2020 in cui aggiunge che risultano detraibili anche le spese sostenute per opere accessorie che servono per l’esecuzione dei lavori.
 
Bonus facciate: sì restauro dei balconi
L’Agenzia ricorda che gli interventi su balconi o su ornamenti e fregi sono espressamente richiamati dalla norma; anche in una precedente Risposta veniva chiarito che la detrazione spetta per interventi di consolidamento, ripristino, inclusa la mera pulitura e tinteggiatura della superficie, o rinnovo degli elementi costitutivi dei balconi, degli ornamenti e dei fregi.
 
Di conseguenza, le Entrate specificano che il bonus facciate si applica anche agli interventi di restauro dei balconi senza interventi sulle facciate.
 
Sono, inoltre, ammessi al “bonus facciate”..
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Bonus casa, come dimostrare l’inizio dei lavori senza Cila?

19/03/2020 – Come si può dimostrare la data di inizio dei lavori di ristrutturazione quando per l’intervento non è necessaria la Cila?

A rispondere alla domanda di un contribuente, che chiedeva un modo di certificare l’inizio della ristrutturazione al fine di richiedere il bonus mobili, l’Agenzia delle Entrate tramite la posta di FiscoOggi.
 
Ristrutturazione: perché è importante la data di inizio dei lavori
Come è noto, la data di inizio lavori è fondamentale per accedere alle detrazioni fiscali sui lavori in casa, come il bonus ristrutturazione e il bonus mobili.
 
In particolare, per avere diritto al bonus mobili ed elettrodomestici è necessario che la data dell’inizio dei lavori di ristrutturazione sia precedente a quella di acquisto dei beni. Non è fondamentale, invece, che le spese di ristrutturazione siano sostenute prima di quelle per l’arredo dell’immobile ristrutturato.

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Bonus casa, come dimostrare l’inizio dei lavori senza Cila?

19/03/2020 – Come si può dimostrare la data di inizio dei lavori di ristrutturazione quando per l’intervento non è necessaria la Cila?

A rispondere alla domanda di un contribuente, che chiedeva un modo di certificare l’inizio della ristrutturazione al fine di richiedere il bonus mobili, l’Agenzia delle Entrate tramite la posta di FiscoOggi.
 
Ristrutturazione: perché è importante la data di inizio dei lavori
Come è noto, la data di inizio lavori è fondamentale per accedere alle detrazioni fiscali sui lavori in casa, come il bonus ristrutturazione e il bonus mobili.
 
In particolare, per avere diritto al bonus mobili ed elettrodomestici è necessario che la data dell’inizio dei lavori di ristrutturazione sia precedente a quella di acquisto dei beni. Non è fondamentale, invece, che le spese di ristrutturazione siano sostenute prima di quelle per l’arredo dell’immobile ristrutturato.

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Bonus casa, come dimostrare l’inizio dei lavori senza Cila?

19/03/2020 – Come si può dimostrare la data di inizio dei lavori di ristrutturazione quando per l’intervento non è necessaria la Cila?

A rispondere alla domanda di un contribuente, che chiedeva un modo di certificare l’inizio della ristrutturazione al fine di richiedere il bonus mobili, l’Agenzia delle Entrate tramite la posta di FiscoOggi.
 
Ristrutturazione: perché è importante la data di inizio dei lavori
Come è noto, la data di inizio lavori è fondamentale per accedere alle detrazioni fiscali sui lavori in casa, come il bonus ristrutturazione e il bonus mobili.
 
In particolare, per avere diritto al bonus mobili ed elettrodomestici è necessario che la data dell’inizio dei lavori di ristrutturazione sia precedente a quella di acquisto dei beni. Non è fondamentale, invece, che le spese di ristrutturazione siano sostenute prima di quelle per l’arredo dell’immobile ristrutturato.

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